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IL CORICANCHA DI CUZCO

Come gli Incas sapevano di Nibiru


Chi ha seguito negli ultimi anni il mio lavoro a riguardo della teoria di Sitchin sa che mi sono occupato parecchio del contatto tra civiltà sumero-accadica e meso-sudamericana. Più volte nei miei artcoli ho toccato questo tema, fornendo approfondite analisi dei reperti archeologici che mostrano i segni di questo contatto, e identificando le divinità sumere Ningishzidda e Ishkur rispettivamente nelle divinità d' oltroceano Quetzalcoatl e Viracocha.

Occasionalmente però ho fatto notare, in interventi in alcuni forum, che oltre ai soliti Machu Pichu, Titicaca, Teotihuacan e siti di questa importanza, ve ne sono alcuni meno conosciuti che rivelano quanto e forse di più su questo legame tra vecchio e nuovo mondo.


Il caso più importante secondo me é costituito da un pannello presente nel tempio Inca dedicato al culto del dio solare Inti, che ritengo essere uno dei nomi tardi di Viracocha.

Per chi non lo conoscesse, il Coricancha fu forse il tempio più importante di Cuzco, nel Perù, e si narra che quando gli spagnoli arrivarono al suo interno lo trovarono completamente coperto d'oro. Perfino i pavimenti erano coperti di lamelle e fogli d' oro finissimo.

Quest' oro fu quasi utilizzato dagli Inca come riscatto per il rilascio del loro signore Atahualpa, e la rimanenza fu depredata dagli spagnoli. Molto venne fuso per essere mandat in patria, altro fu razziato e nascosto per avidità personale.


Ma su un muro del Coricancha era presente un pannello del quale a mio avviso é stata sottovalutata l' importanza.

E' quello che vedete nella foto in basso.


Questo pannello fu trattato brevemente da Zecharia Sitchin nel suo libro “Gli dei dalle lacrime d' oro”, alla cui lettura vi rimando. Qui vorrei riassumere la questione e far notare come, secondo me, questo pannello contenga 2 informazioni importantissime: la conferma che in antichità erano conosciuti 1) tutti i pianeti del sistema solare, 2) l' esistenza di Nibiru.



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