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IL PROF. MAIOCCHI CONTRO SITCHIN


Durante il mio breve soggiorno su Eclisseforum, durante il quale ho avuto un lungo e articolato battibecco con il prof. Verderame (rimando all' articolo dedicato e al documento integrale disponibile su Scribd), ho avuto modo anche di leggere le dichiarazioni di un altro assiriologo il quale, interrogato dallo staff del forum, si é pronunciato su Zecharia Sitchin dichiarando che lo studioso russo compie numerosi errori.


Perchè possiate capire chi é Massimo Maiocchi vi rimando alla pagina che ne descrive studi e contributi:


http://www.unive.it/nqcontent.cfm?a_id=29964


Cosa diceva in sostanza Maiocchi nella sua email?

Tra gli errori che secondo lui Sitchin commette c' é il chiamare con il nome sbagliato il personaggio di un mito. Maiocchi scrive che tutti gli studiosi 'seri' sanno che il nome del personaggio in questione é ANZU e non ZU, come invece scrive Sitchin.

Il professore, ulteriormente interrogato, scrive che essendo la particella AN scritta con il glifo cuneiforme che indica la 'divinità' e si legge DINGIR, Sitchin sbaglia a parlare di 'Dio ZU' anzi che unire la particella AN al nome, che diventa appunto ANZU.


Ma, ovviamente, le cose non stanno così.

Massimo Maiocchi 'dimentica' che fino a relativamente poco tempo fa TUTTI gli studiosi chiamavano il personaggio ZU.

Il mito in questione viene ancora chiamato, spesso e volentieri, 'Myth of ZU' oppure 'The sin of ZU'.

Con questo nome fu pubblicato da sir George Smith, uno dei padri dell' Assiriologia, scopritore e primo traduttore del Mito di Gilgamesh.

Nel suo 'The Chaldean account of Genesis' (1876) lo studioso inserisce al capitolo VII tutta la storia di Zu, anzi addirittura riporta 2 storie ad esso legate: la prima contenente il 'peccato' di Zu, e la seconda contenente la presunta trasformazione del personaggio Sarturda nell' Uccello ZU. La tavola in questione, che racconta la vicenda, ha il numero di catalogo K-3454.


(click sull' immagine qui sopra per visualizzare in dimensioni maggiori)



UPDATE 17 Settembre 2011


sono riuscito a ripescare i messaggi originali del prof. Maiocchi, che riporto qui di seguito:

Messaggio originale----- From: Massimo Maiocchi Sent: Saturday, June 04, 2011 3:25 PM To: duilico71 Subject: Re: Richiesta informazioni su Zecharia Sitchin

Ciao Duilico, ho letto "da giovane" i libri di Sitchin, che sono molto appassionanti. Il problema é che le sue traduzioni di sumerico e accadico sono del tutto sbagliate. Su qelle di ebraico invece non posso giudicare, perché mi mancano le competenze. Tutti i miti di cui parla il nostro autore sono poi riassunti male, estrapolando dal contesto elementi essenziali, in modo da sostenere le sue tesi preconcette. Per andare nel concreto, quando parla della battaglia tra Ninurta e Anzu (che Sitchin chiama erroneamente Zu), sostiene che il primo abbatta il secondo con un missile. Il segno per il presunto missile é TIL, che é la rappresentazione pittografica di una freccia. Ci sono poi raffigurazioni di epoca assira del dio che usa appunto arco e frecce nella sua battaglia col mostro, ma di questo non vi é traccia nel libro. Insomma é un autore fazioso, che omette tutte le prove che vanno contro la sua tesi, che in fondo si basa su un unico sigillo, forse ri-usato, difettoso, scartato, e/o fuori contesto. Insomma mi trovi scettico. Mi piacerebbe però vedere un bel filmone holliwoodiano basato sui suoi libri. Un saluto, Massimo.



Al professore viene poi chiesto, sotto mia indicazione, di specificare:

Buongiorno Dott. Maiocchi, mi perdoni se la disturbo, so che lei è molto impegnato e magari non ha tempo da perdere, ma volevo chiederle una precisazione riguardo questa cosa affermata da lei (la chiedo solo per capire) > "Ninurta e Anzu (che Sitchin chiama erroneamente Zu)" > Anzu allora non è Zu? > Può spiegarmi gentilmente perché viene chiamato da tutti Zu. > Con la presente la ringrazio anticipatamente e le porgo i miei piu sinceri saluti.

Al volo: il nome del dio si scrive con due segni: AN e ZU. Il primo segno, cioè AN, è la raffigurazione pittografica di una stella, ed è usato anche come determinativo per i nomi delle divinità. Dio in Sumerico si dice DINGIR, che è un'altra lettura per il segno a stella. Premettere questo segno al nome di un dio è una convenzione grafica che serve allo scriba per capire che il segno o i segni che vengono dopo questo sono da leggere come nome divino. Ad esempio, il nome del dio Enlil è scritto DINGIR.EN.LIL (ancora più precisamente DINGIR.EN.LIL2, dove il 2 è una convenzione nostra per differenzioare 2 segni che si leggono entrambi LIL, ossia LIL1 e LIL2). Nel caso di Anzu tuttavia il primo segno non è determinativo, come dimostrato da testi aramaici (o fenici? non ricordo), che usano una scrittura alfabetica dove il nome è appunto Anzu, e non Zu. E' una questione da filologi insomma, un po' intricata in verità. Saluti, Massimo

Inutile dire che NON ESISTONO VERSIONI ARAMAICHE O FENICE DEL MITO DI ZU!


UPDATE: 5 Ottobre 2011

Il professor Massimo Maiocchi scrive per email a me e l' utente Duilico del sito Eclisseforum.

Ringrazio apertamente il professore per il suo intervento esplicativo, al quale ho risposto, chiarendo (speriamo in via definitiva) il punto riguardante il nome Zu.



Riporto qui di seguito la sua email e la mia risposta.



<Cari ragazzi, vi scrivo questa mail perché ho scoperto (per puro caso!) che le email che avevo spedito a Duilio sono finite nel sito internet di Alessandro (http://www.gizidda.altervista.org, e forse anche in Eclisseforum, ma non ho ancora avuto il tempo di verificare). Ignoravo totalmente che le poche note che ho scritto in fretta e furia facessero parte di una discussione - credo - molto più approfondita. In tutta onestà, pensavo di dare qualche indicazione di massima a un appassionato della questione contatti alieni nell'antichità, tutto qui. Se avessi saputo di essere coinvolto in un forum, avrei cercato di essere più preciso fin da subito. Se posso, rimedio adesso. Come ricordate la questione riguarda il mito di Anzu. Nelle mie mail non volevo certo negare la "divinità" (qualunque cosa vogliate intendere con questo termine) della nostra creatura mitologica. In fondo, dopo essersi impossessato delle tavole del destino, acquisisce a pieno le prerogative del dio Enlil. Io stavo solo discutendo della lettura del nome, e vi posso spiegare perché leggiamo Anzu e non Zu (ma torno dopo su una resa ancora più precisa). In un importante articolo del 1961, B. Landsberger ci informa dell'esistenza di un testo lessicale da Rash Shamra, che ci fornisce la lettura sillabica del nome Anzu. Come giustamente annota il nostro autore, è impossibile che nella colonna sillabica il segno AN sia da intendere come determinativo divino DINGIR. Ecco il riferimento bibliografico esatto: B. Landsberger, "Einige unerkannt gebliebene oder verkannte Nomina des Akkadischen", Wiener Zeitschrift fur die Kunde des Morgenlandes 57 (1961), pp. 1-23. Mi rendo conto che questo articolo possa essere di difficile accesso per chi non mastichi il tedesco (lingua madre dell' Assiriologia), ma vi assicuro che è molto citato in ambiente accademico. Il nome si legge quindi Anzu, e non Zu. Se volete credermi, ero bene al corrente della vecchia lettura Zu, che risale addirittura alla fine dell'800. A quel tempo l'Assiriologia era una disciplina appena nata, e il testo lessicale di cui sopra non era noto. Per questo nulla si può imputare ai padri di questa scienza, tra cui il buon Smith. Non capisco invece perché Sitchin lo ignori (di proposito?). Se volete un'edizione aggiornata del mito (sebbene adatta solo per gli esperti): A. Annus, The Standard Babylonian Epic of Anzu, Helsinki 2001, (https://www.eisenbrauns.com/assets/book_images/A/ANNSTANDA.jpg) che include anche frammenti del mito apparsi negli ultimi decenni. Inoltre, potete verificare altre ricorrenze di Anzu sul Chicago Assyrian Dictionary (strumento fondamentale di tutti gli studiosi di Vicino Oriente antico), che trovate scaricabile gratuitamente qui: http://oi.uchicago.edu/research/pubs/catalog/cad/. A voi serve il Volume 1A, part 2 (la voce anzu sta a p. 153 ss.) Per essere ancora più precisi, la resa accadica Anzu andrebbe scritta con un accento circonfelsso sulla u: Anzû (spero visualizzate correttamente l'ultimo carattere). Questo si evince da numerose grafie del tipo an-zu-u2, o al genitivo an-zi-e. Etiomolgia: è chiaro che si tratti di un prestito in accadico dal sumerico, ma il significato preciso è dibattuto. Ad ogni modo, dobbiamo tenere conto della presenza di an "Cielo", e forse di zu "conoscere", che comparirebbe qui come radice senza prefissi. Volendo azzardare, il nome potrebbe (sottolineo il condizionale) voler dire "colui che conosce il Cielo", almeno secondo l' etimologia popolare. Come epiteto si adatterebbe bene a un uccello, ma la lunghezza dell'ultima vocale è problematica. Inoltre, la resa sumerica originale è Anzud, cioé con l'uscita in -d, come riportato dal Pennsylvania Sumerian Dictionary: http://psd.museum.upenn.edu/epsd/epsd/e421.html. (Per gli esperti: l'uscita in -d è suggerita da grafie come dam-anzu-da lett. "la sposa di Anzud"). Come giustamente fa notare Alessandro, non esiste nessuna versione aramaica né fenicia del mito di Anzu! (le versioni sono paleo-babilonese, medio-babilonese, e assira). Apriti cielo! Io pensavo ai nomi di persona dell'area semitica occidentale, ma questa è un'altra storia. Spero di essere stato chiaro, se avete altri dubbi fatemi sapere. Un'ultima precisazione: non pensate a me come un accademico trombone (dopotutto io sono un umile docente a contratto), ma come a un tipo piuttosto informale, e se volete, a un amico. Ciao! Massimo PS.: ... e vi prego datemi del tu!

Buongiorno Massimo,
intanto ti ringrazio (mi permetto di darti del tu vista la tua esortazione e anche perchè credo che abbiamo più o meno la stessa età) per l' intervento.

E' raro trovare un accademico che decide di intervenire su questi temi, specialmente con questa pacatezza.
Pacatezza che io, devo ammettere, nei tuoi confronti non ho avuto.

Ma a questo rimedierò subito.

Vengo ora allo specifico riguardante Zu.
Come tu dici, é stato negli anni 60 che la lettura é stata cambiata da Zu and Anzu, interpretando il segno dingir/an per la sua resa fonetica AN e non come determinativo.
Il concetto, in entrambi i casi, non cambia molto, perciò ne discuto solo la parte lessicale facendo due considerzioni (assolutamente personali e quindi come tali prendile), tra loro in qualche modo collegate:

1)
il fatto che il nome sia stato 'cambiato' in base alla rilettura di un glifo, non implica a mio avviso che la nuova lettura sia quella corretta.

2)
Nella opera di George Smith, nella parte del mito che lui intitola "Zu the bird of prey", si parla dell' uccello Zu.

Se la composizione cuneiforme fosse an-zu-mushen non ci sarebbe motivo di tradurre 'Uccello Zu'.

Non avendo però una versione cuneiforme del mito di Zu non posso che fare ipotesi.


Questa occorrenza (zu-mushen) ha alcune varianti (per esempio se ne possono vedere alcune nel catalogo ETCSL) tra le quali ANZU.MUSHEN - ANZUD MUSHEN - ZU.MUSHEN - ANZUD2.MUSHEN

Queste versioni traslitterano il nome (anzud - zu - anzud2) trattandolo come un unico termine coerentemente sempre nello stesso modo (es: nel testo 'la costruzione del tempio di Ningirsu' é reso sempre come anzud2).

Inoltre ricordo che in alcune occorrenze il nome Anzu é scritto con il cuneiforme per IM-DUGUD con e senza determinativi.

Insomma sul nome c' é una varietà di modi e di versioni che secondo me rendono non definitiva la deduzione di Landsberger.

Posso però ammettere tranquillamente che il nome potesse essere scritto in vari modi.

Non sarebbe la prima volta visto che anche Ningishzidda veniva scritto in modi diversi, e anche abbreviato in Gizidda).

Non sono in possesso, purtroppo, di liste di divinità in originale cuneiforme in cui figuri il nome di ZU/ANZU, sarebbe molto interessante vedere come comparirebbe in una lista simile.

Aggiungo un' ultima cosa. Purtroppo non ho potuto specificarlo nel forum Eclipseforum perchè bannato, ma il problema di Sitchin e Zu/Anzu in realtà é un falso problema.

Infatti Sitchin chiama il personaggio ZU basandosi (e lo dichiara) sul lavoro di Smith ma vi fa alcuni ragionamenti, e precisamente:



ANZU = Knower of Heaven - an antagonist of Enlil [...] but a recent discovery of a missing fragment of the text revealed that the name of the offender, though to be just ZU, was in fact AN-ZU


Con questo volevo solo specificare che Sitchin non ignora assolutamente l' aggiornamento accademico dovuto alla scoperta di Ras Shamra.

Ringraziandoti ancora una volta per il tuo intervento ti mando i miei più sinceri saluti


Alessandro.


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