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PRESTITI NELLA (O DALLA) LINGUA ROMENA



La lingua romena viene classificata come 'indoeuropea neolatina', indicando la sua origine del ceppo indoeuropeo balcanico con substrato dacico sul quale poi il latino ha agito come copertura definendo quelle regole e quei fonemi / lessemi che attualmente costituiscono la lingua.

Il substrato dacico é evidente secondo gli studiosi specialmente in alcuni toponimi, idronimi e nomi propri, nonché forse in termini la cui etimologia non é identificata nel romeno (es: branza = formaggio). La più completa ricerca in merito viene da 4 linguisti e filologi compilatori: Bogdan Hasdeu, Ion Russu, Grigore Brancus, e Ariton Vraciu.

Costoro hanno contribuito a compilare una lista di termini daci di circa 300 parole.


Viene ammesso che la lingua romena attuale contenga comunque termini di matrice balcanica e slava, i quali si ritiene siano entrati nella lingua romena (o in quella dacica) a causa di invasioni, scambi culturali o miscelazioni linguistiche dovute alle unioni tra abitanti delle diverse regioni. Ma il problema rimane nello stabilire quando questi 'prestiti' avvennero.


A mio avviso invece, considerando la storia della Gheto-Dacia, si dovrebbe iniziare a considerare la probabilità che il verso del prestito possa essere l' inverso: cioè che alcuni dei termini che si ritengono 'prestati' da altre lingue di terre vicine fossero in realtà proto-romeni se non daci o gheti.



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