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LA CREAZIONE DELL' UOMO

Vorrei in questo articolo esaminare alcuni passaggi dei miti sumero-babilonesi che raccontano della 'Creazione' dell' uomo. Questi miti vengono sempre letti in maniera allegorica, estremamente interpretativa, senza fermarsi a pensare ai reali contenuti e ai processi descritti.

Il primo da analizzare, che ho gia menzionato piu volte, é l' Atra Hasis, la 'cronaca del mondo' lasciataci dai babilonesi.

Il testo inizia con una collocazione temporale per descriverci come inizio tutta la vicenda degli Anunnaki. Per questa analisi usero la versione tramandataci da James W. Bell:


before men were created, the Anunnaki –

the gods living on the earth – had to till the land

and water it to grow their food.

They found the work tiresome and too much trouble.

So they gave Enlil lordship of the earth.

He summoned the Igigi, calling down from heaven

the lesser gods, lower divinities

without names, to do the work.


Dunque erano gli Anunnaki e gli Igigi a svolgere i compiti e il lavoro necessario alla sussistenza.

La parte che ci interessa ai fini di questa analisi é quella relativa alla 'rivolta' degli dei minori che porta alla creazione dell' uomo:


So Enlil summoned the others, including Anu from heaven,

and Enki, lord of the Abzu. Together,

they stood on the ramparts of the Ekur

and addressed the besiegers. “Why do you attack us?”

The Igigi answered as one,

The work you have assigned us is killing;

we can no longer bear it. We have put a stop to digging

and declared war.


La soluzione a questo problema é trovata da Enki, che coinvolge sua sorellastra Ninmah, chiamata nel testo 'Mami':


Look,” he continued, “the goddess Mami is with us.

Let her create mortals, creatures to be our

servants and to do our work.

Then we can put the yoke of Enlil on these beings

and let the Igigi return to heaven.”


Mami / Ninmah chiede pero l' aiuto di Enki, chiedendo che sia lui a preparare la 'argilla adeguata per il lavoro'.

Questo particolare dell' argilla é onnipresente nelle storie della Creazione sia di Sumer, di Babilonia, e di quella biblica... e vedremo presto il perchè.

Enki risponde che per ottenere qualcosa che sia per meta umano e per meta 'divino', cioe un essere capace di interagire con gli Anunnaki, bisognava utilizzare il sangue e la carne di un dio. Il termine utilizzato nella versione accadica é Nepisthum che indica sia il sangue che il 'seme della vita'.


Enki responded, “If we use pure clay to make

these new creatures, they will be like the animals,

without intelligence. To make them capable

of bearing the yoke of Enlil, we must slay

one of the gods so his flesh and blood

can be mixed with the clay to be made into a man.

Then what we create will be god and

man mixed together.”


Il procedimento utilizzato é qui riportato dallo stralcio del testo di Bell:


Mami took the mixture and pinched off fourteen pieces,

to create seven males and seven females.

She presented them to the Anunnaki, saying,

I have done all you asked. You have slain

a god of intelligence and mixed his flesh

and blood with clay so I could engender men.

I relieve you of wearisome work by imposing

your yoke upon them. I have also bestowed upon them

the ability to use the spoken word,

so they may call to one

another to help fulfill their tasks”


La creazione, dunque, una volta trovata la 'ricetta ideale', avviene tramite l' utilizzo di 14 'pezzi' con cui creare 7 maschi e 7 femmine. Una 'clonazione'?

Abbandoniamo questo testo perche, per esaminare ancora meglio la creazione dell' uomo, dobbiamo andare all' originale testo sumero. Il testo 'chiave' in questo senso é il mito sumero classico chiamato 'Enki e Ninmah' nel quale vengono descritti i tentativi (andati male) di creare questo 'nuovo essere'. Vedremo, analizzando il testo, che le cose sono molto piu 'tecnologiche' di come si pensa generalmente.

Il mito é composto di quattro parti distinte, delle quali ci interessano la seconda e la terza. Nella seconda parte, Ninmah crea 6 esseri, tutti malati, per i quali Enki ‘decide i destini’, cioè dispone per loro un compito che possano svolgere nonostante le loro menomazioni.

Nella terza parte, poichè Ninmah é desolata di non essere riuscita a creare un ‘uomo perfetto’, Enki decide di provare un nuovo procedimento, utilizzando il seme di un maschio e impiantandolo nell’ utero di una femmina (Ninmah stessa?) mischiando questo seme con una forma d’ argilla (ancora...) da lui prodotta. Anche questo esperimento pero produce un essere imperfetto, chiamato Umul (che in sumero significa appunto ‘creatura malata’), con molte menomazioni. Ninmah, constatando che questo essere non é in grado di badare a se stesso, si lamenta con Enki. Questi pero ricorda a Ninmah di come lui abbia comunque badato ai 6 esseri prodotti da Ninmah.

Cio che ci intressa maggiormente é la risposta che Enki dà a sua madre Namma, la quale diede l' originale idea di creare l' uomo. In sumero la risposta e:


30. ama.gu10 mud mu.gar.ra.zu i3.gal2.la.am3 zub.sig3 dingir.re.e.ne keshe2.i3

31. shag4 im ugu abzu.ka u3.mu.e.ni.in.shar2

32. sig7.en sig7.hi im mu.e.kir3.kir3.re.ne za.e me.dim2 u3.mu.e.ni.gal2

33. d.nin.mah.e an.ta.zu he2.ak.e

34. d.nin.imma3 d.shu.zi.an.na d.nin.ma.da d.nin.barag

35. d.nin.mug d.shar.shar.gaba d.nin.gun3.na tud.tud.a.zu ha.ra.gub.bu.ne


traducibile in:


Madre, la creazione di cui parli avrà luogo, imponiamo ad essa il lavoro degli dei,

mischia l’ argilla della terra a nord dell’ Abzu

le dee della nascita ti aiuteranno a lavorare l’ argilla, e la forma sarà realizzata

Ninmah sia tua aiutante,

Ninimma, Shuzianna, Ninmada, Ninbarag,

Ninmug, Sharshargaba, Ningunna,

ti aiutino nella nascita”


La frase che ho sottolineato é la chiave per comprendere il 'mistero' che ruota intorno a questa 'creatura'. La traduzione infatti é controversa perche in sumero non e possibile stabilire con certezza il 'tempo' di una situazione o azione.

Dunque alla luce del significato dei singoli termini si puo tradurre anche come 'La creazione di cui parli esiste' intendendo con 'la creazione' in effetti 'il creato' (mud) dunque un essere vivente. Si noti che 'gar' (ngar) ha anche il significato di 'immagine / aspetto / forma'. Dunque ad essere 'legato' può essere sia il 'lavoro' ma anche l' immagine degli dei.

Parliamo ora dell' argilla. Come mai questo materiale sembra così insistentemente coinvolto nei miti? E se nella Bibbia Dio creò l' uomo 'dalla terra', un termine generico, come mai in tutti i miti sumeri e babilonesi che descrivono questo tipo di Creazione ritorna sempre l' argilla? La spiegazione che ci viene data di solito é che Sumer era un territorio argilloso, bagnato dal Tigri e l' Eufrate, e che quindi l' argilla era la scelta più normale nello scrivere i testi. Del resto anche i miti sumeri ci son giunte in tavolette d' argilla. Ma se ci fosse un' altra spiegazione?

Ebbene alcuni studi nel campo della biologia hanno identificato nelle argille organiche, come la montmorillonite, dei 'catalizzatori ideali' per operazioni di combinazione e ricombinazione dell' RNA e del DNA. L' argilla organica sembra partecipare come 'protettrice' nelle reazioni che coinvolgono mix cellulari, favorendo una maggiore stabilità di reazione e aumentando le percentuali di riuscita delle combinazioni in modo sensibile.


Ma abbiamo parlato del procedimento seguito da Enki, diverso da quello seguito da Ninmah. Esaminiamo il testo sumero:


a gish3 ak shag4 munus.a.ka ri.a


tradotto in:


versa il seme maschile nell’ utero di una donna”


Come é possibile versare il 'seme maschile' nell' utero di 'una donna' se l' uomo non é ancora stato creato? A questa domanda é possibile rispondere con il ragionamento, e abbandonando i classici 'canoni' che prevedono una 'Creazione da zero': una delle due parti coinvolte é la 'creatura che esiste', l' Homo Erectus, del quale viene utilizzato il corredo genetico. L' idea che si delinea é che si sia utilizzato lo sperma di un Anunnaki, unendolo all' ovulo di una ominide (mescolandoli nell' argilla), e successivamente impiantandolo nell' utero di una o più femmine Anunnaki. Infatti ricordiamo che le 'dee della nascita' dovevano aiutare nel lavoro. Esse erano appositamente SETTE, per creare 7 maschi e 7 femmine!


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